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l’uomo è energia.
la realtà è energia.

discutiamo di questo allora.

la vostra vita di cosa è fatta.
perché lavorate?

per avere un luogo in cui dimorare
per mangiare
per avere migliaia di orpelli inutili
e per avere ENERGIA

volete liberarvi dalla crisi?
chiedete a voi stessi di avere coscienza dell’energia che utilizzate.
da dove arriva, chi la produce, quanto vi costa.
e, SOPRATTUTTO: perché deve essere così (?)

siete sicuri che il modello energetico di cui fate parte, come autentici “consumatori”, sia una componente decisionale, un paradigma, di cui non dovete avere voce in capitolo.
bene.
questa è la favola che vi hanno raccontato.
qualcuno deve scegliere per voi. gli stati, le grandi imprese energetiche, la finanza.

ma non è così.

qualcuno vi ha costretti ad entrare nell’ordine di idee che dobbiate avere un lavoro di un certo tipo per poter avere un tenore di vita di un certo tipo e di poter consumare energia come meglio crediate (sempre che siate in grado di pagarla).

pagarla?

no
non mi sta più bene.

perché questa è una balla che è stata inventata per rendere produttive le masse affinché le elite si arricchissero.
prendete coscienza di cosa è l’energia.

tesla aveva un sogno. energia per tutti, infinita, priva di una struttura, o rete, che la incanalasse.
perché senza struttura?
perché la struttura richiede un controllore.
e un controllore di una struttura avrà sempre il potere decisionale.

credete ad esempio che internet possa essere libera?
e chi controlla la rete telefonica, satellitare, ecc? voi?
credete davvero che le azioni che comprate, le tasse che pagate, vi rendano controllori di voi stessi?

è possibile energia infinita, disponibile ovunque, senza rete di trasporto, per tutti?
è possibile comunicazione globale che non passi attraverso una struttura?

a chi darebbe problemi tutto ciò?

incominciate a prendere coscienza della realtà in cui vivete
incominciate a pretendere, da voi stessi, ciò che sognate

siate voi la crisi
siate voi le strutture
e poi superatele

oppure sarà estinzione

dobbiamo scegliere

PERCHÉ CI VIENE OFFERTA UNA SCELTA. SE PENSIAMO CHE QUESTA CRISI SIA UN FALLIMENTO NOI DIVENTIAMO IL FALLIMENTO STESSO. ALLORA NON CHIAMIAMOLA “CRISI”. CHIAMIAMOLA “IMPARARE DAI PROPRI ERRORI PER UN PASSO ULTERIORE DELL’EVOLUZIONE”.

02:31 am, BY volgo